copertina-il-cantico-della-terra

Nonostante siano passati ottocento anni dalla sua composizione, il Cantico delle creature di San Francesco rappresenta un testo poetico di rara bellezza e straordinaria attualità. Oggi il nostro mondo si trova di fronte a un bivio: da una parte si diffonde l’idea che la forza e la prevaricazione possano garantire pace e sopravvivenza; dall’altra, emerge la convinzione che l’unica strada percorribile sia quella della fratellanza, non solo tra i popoli, ma verso tutti gli organismi che condividono il pianeta Terra.

In questo saggio Stefano Mancuso, botanico di fama internazionale, trae ispirazione dal Cantico per sottolineare come il Santo avesse già individuato gli elementi, allora tutt’altro che scontati, che rendono la Terra ospitale per la vita. Dal Sole, vero motore energetico, alla Luna, fondamentale per stabilizzare la rotazione terrestre attraverso il suo moto. Tuttavia, non è solo l’immensità degli astri a contare: l’atmosfera e il sottile strato di suolo sono altrettanto imprescindibili per il mantenimento della biosfera. Secondo Mancuso, solo maturando questa consapevolezza l’essere umano potrà abbandonare l’atteggiamento predatorio in favore di una vera “conversione ecologica”, necessaria per sperare in un futuro di pace. Da uomo di scienza, l’autore ci ricorda che indagare i meccanismi alla base del miracolo della vita non rende la percezione della realtà più fredda; al contrario, la conoscenza scientifica conferisce al mondo ancora più valore e profondità. In fondo, santi e scienziati condividono un tratto comune: sono entrambi implacabili sognatori.

Se l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco era destinata a tutti gli uomini di buona volontà, questo saggio è altrettanto imprescindibile per chiunque creda in un mondo migliore: un obiettivo difficile da realizzare, ma non impossibile.

prof. Matteo Negro